Visualizzazione post con etichetta secondi piatti di pesce. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta secondi piatti di pesce. Mostra tutti i post

Salade niçoise

salade niçoise verticale


Dopo la passata settimana in cui ci siamo dedicati totalmente alle scatoline portapranzo giapponesi, oggi andiamo in Francia nella zona di Nizza e della Costa Azzurra. Particolarmente diffusa anche in Italia con il nome di insalata nizzarda, questo piatto è un classico estivo (o di tutto l'anno?) molto nutriente che si trasforma in must in questa stagione. Sulle origini di quest'insalata c'è da discutere, pare sia stata importata dall'Italia tant'è che è diffusa anche in Liguria, ognuno cerca di rivendicare la sua paternità ma nel mio caso avendo utilizzato tutti prodotti italiani mi sento di dire che la vedo un pochino di più "nostra".
La ricetta che ho usato è molto simile a quella di Julia's Child, ma volete sapere qualcosa in più sugli ingrediente? Mi erano giusto arrivate tramite esperya delle uova che non hanno bisogno di presentazione, bè si, quelle di una certa azienda Le Macchie? Ancora non avete capito? Le uova di un certo Paolo, noto per le sue galline livornesi? Va bene, tanto lo so che avete capito che sto parlando di Paolo Parisi, era una vita che non vedevo uova dal guscio bianco.
Volete sapere di più sul tonno? Partendo dal tonno rosso del mar ionio, pescato quando è stagione, si ricava la ventresca (parte centrale del pesce e più pregiata) si prendono i filetti si mettono sotto olio d'oliva e sale marino, chi è il pazzo che ancora fa tutto questo in maniera artigianale? Bè Campisi, una azienda sicula che per questi prodotti è davvero il top. Vi presento la salade niçoise all'italiana ovviamente qui non ci sono dosi è un pò a occhio

SALADE NICOISE

lattuga
fagiolini
patate
pomodori datterini
ventresca di tonno
uova
olio evo
aceto di vino
fior di sale

Lessare le uova in acqua bollente per 5 minuti scolatele in acqua fredda, magari anche con ghiaccio per far rimanere il tuorlo di un bel giallo.
Lessare fagiolini e patate una volta puliti. Non cuocere troppo ne le patate ne i fagiolini soprattutto devono restare croccanti. Fateli raffreddare e condite con olio e sale.
Lavare i pomodori e lattuga tagliateli e disponeteli nel piatto con le patate e i fagiolini.
Aggiungete le uova tagliate e il tonno condire con la vinaigrette

DRESSING ALTENATIVO?
tzatziki quasi greco
finta maionese
Provate a condire l'insalata con una salsina alla yogurt realizzata con lo yogurt panizzi un pochino di menta olio e sale e poca senape si sposa a perfezione con le uova sode.

AH! Dimenticavo buone vacanze a tutti!

Seppioline in umido piccanti ai tre pomodori e olive taggiasche

Seppioline in umido piccanti


Dal Giappone torniamo in Italia, ma quanto solo belli i nostri colori? Quando il bianco il rosso e il verde si mescolano come il pomodoro con il basilico sulla pasta? Quando le seppie si unisco con i pachino e l'erba cipollina...? Insomma ogni tanto un po' di sano patriottismo non farà poi male. Sarà che dopo tutto questo leggere e scrivere di medio Oriente, be'! Viene voglia di casa e di cucina di mamma. Le seppie in umido una volta che sono preparate si prestano ad essere accompagnate da un contorno come patate, piselli o anche una polentina morbida, se avanzano il giorno successivo non è male l'idea di condirci anche la pasta. :)
Sono soddisfattissima dei pomodori pachino che ancora si stanno mantenendo da questo settembre, tenendoli appesi in cantina. Questo ortaggio riesce a mantanere al suo interno i liquidi per un lunghissimo periodo, anche se il rosso tipico di quando il avevo colti se è affievolito.
Infine sono arrivate a casa delle olive di Taggia ed era ora di utilizzarle e dargli un vero senso.
Un buon fine settimana a tutti

SEPPIOLINE IN UMIDO PICCANTI AI TRE POMODORI E OLIVE TAGGIASCHE

400 gr di seppie piccole
10 pomodori pachino
3-4 cucchiai di passata di pomodoro
4 pomodori secchi
1 scalogno piccolo
olive taggiasche
olio evo
sale

Lavare accuratamente le seppie e tagliarle a striscioline non troppo larghe. In un tegame scaldare dell'olio e dorare il trito di scalogno, aggiungere i pomodori pachino tagliati a metà mescolare velocemente e dargli una prima sbollentata. Aggiungere il pomodoro e salare (poco). Quindi aggiungere le seppie lasciare cuocere a fuoco dolce per mezz'ora, mescolando di tanto in tanto. Tagliare i pomodori secchi, denocciolare le olive. Aggiungerli agli altri ingredienti, insieme ad un cucchiaino d'olio al peperoncino. Tagliare a metà l'erba cipollina fare delle striscioline per guarnire.

Polpo in insalata di zucchine e pesto di basilico rosso al pistacchio

Il basilico rosso è una delle new entry tra le mie piantine aromatiche. Che differenza ha rispetto al normale basilico verde? A parte il colore, se si sfega una foglia tra i polpastrelli si sente un certo profumo fresco, si, di basilico... chiaro! ...Ma anche di anice. Quando ho scoperto questa magia fatta di colori e profumi, credo di avere guardato chi me l'ha fatta scoprire con gli occhi di una bambina... Ma poi la mente già immaginava e diceva:
PESTO! Pesto! Pesto! :)) Povera piantina! Anche questa sarà martoriata temo! Come un'altra vecchia conoscenza. Poi facendo un giro trai vari siti internet per leggere qualcosa in merito a questa piantina violacea, incappo qui, dove legge "rimedio naturale contro lo stress" pare che un consumo giornaliero delle sue foglie aiuti proprio a ad abbassare i livelli di stress e a calmare eventuali implosioni emozionali. In più aiuta le difese immunitarie. Secondo alcuni studi è migliore del Ginseng ed Eleuterococco.
Allora il pesto è bene farselo sul serio... :)
AH! Se vi state chiedendo come ho fatto a fare le stelline con le rondelle di zucchina, il cutter è a forma di fiore di Sakura giapponese che si usa per i bento (lo trovate on line).

POLPO IN INSALATA DI ZUCCHINE E PESTO DI BASILICO ROSSO AL PISTACCHIO (X4)

1 kg polpo fresco
2 zucchine bio
2 carote
10 foglie di basilico rosso
1/2 limone
5-6 pistacchi di Bronte
olio evo
fiocchi di sale

Cuocere il polpo in una pentola con abbondante acqua e mezzo limone spremuto e messo nell'acqua con tutta la scorza. Sarà necessaria un ora per cuocerlo in modo che sia morbido. Affondando la forchetta deve risultare tenero in tutte le sue parti.
Scolato il polipo. Tagliarlo a pezzi e pulirlo dalle parti nere (a me non piacciono ma c'è chi le lascia). Tagliate a stiscioline le carote, dopo avere pelate e le zucchine dopo averle lavate. Io ho usato il robot per ottenere i filamenti. Aggiungere le verdure al polipo.
In un mortatio pestare le foglie di basilico con l'olio il sale e i pistacchi, quando otterrete un composto grossolano ma ben amalgamato versare sul polpo e condire. Eventualmente aggiungere altro olio e sale. Guarnire con zucchine e foglie di basilico

Il pancino aromatico in padella

Ogni tanto qualche ricettina di pesce ci vuole, prima di tutto perchè fa bene e poi perchè vedo che in giro siamo tutte un pò a caccia di ricettine light e veloci.
Anche la mamma di tutte noi blogger, Sigrid, ha postato una ricettina simile a questa quindi, nonstante le foto con il pesce non abbiamo mai un bell'aspetto ho deciso scrivere ugualmente questo post. Prima di tutto perchè ho provato una volta tanto a fare questi pesci in padella invece di accendere il forno e perchè il risultato è piaciuto decisamente quindi... Ve lo consiglio.
I pesci in questione sono merluzzi e il pancino oltre che dal limone arricchito da qualche pachino, mi è piaciuta la soluzione perchè i pachino in cottura di sfanno un pò, creando un sughetto che tiene morbido il pesce.

MERLUZZI DAL PANCINO AROMATICO (SIMIL CAVOLETTO) IN PADELLA

merluzzi
prezzemolo
1 spicchio di aglio
1 bicchiere di vino bianco
scorza di limone
pepe macinato
olio d'oliva
timo fresco
20 pachino

Tagliare l'aglio a lamelle. Tagliare i pachino metà. Unire tutti gli ingredienti spezzettando grossolanamente il prezzemolo con le mani e lasciare una 20ina di minuti insaporire gli aromi con l'olio. Farcire i merluzzi ben puliti. Adagiare in padella e irrorare con l'olio aromatizzato. In cottura sfumare con del vino bianco cuocendo i pesci da ambo i lati.

Sole Meunière all'arancia


Ricettina facile facile per cucinare la solita sogliola in maniera un pochino diversa. Pare che le origini della ricetta della sogliola alla mugnaia siano francesi e in origine forse il succo di limone non c'era... Allora visto che il succo di limone è una "volgarizzazione" della ricetta originale, posso "volgarizzarla" anche io come desidero?? Perciò ho deciso di cambiare agrume... L'arancia! Mi è sembrata una buona soluzione. Vorrei spendere solo due parole sul burro che ho utilizzato. Il Ghee è un tipo di burro chiarificato, ideale per friggere perchè ha un punto di fumo elevato. Viene assimilato molto facilmente dall'intestino e non risulta pesante (certo è pur sempre un condimento ricco di grassi saturi!). Si prepara anche in casa, lasciando bollire a fuoco molto basso la quantità di burro desiderato. La cottura dura circa un'ora, durante la quale l'acqua evapora, una parte delle proteine viene a formare una schiuma che può essere eliminata mediante l'apposito attrezzo (schiumarola) e un'altra parte caramellizza e si deposita sul fondo. Il burro viene quindi filtrato e posto in vasetti di vetro sigillati (da Wikipedia).

SOLE MEUNIERE ALL'ARANCIA

1 sogliola per persona
25 gr di ghee
farina
succo d’arancia
fior di sale
latte

La sogliola va pulita, lavata e tolta la pelle da ambo i lati (magari se ve lo fate fare direttamente dal pescivendolo è meglio!!). si passano i filetti prima nel latte e poi nella farina. Scaldare il ghee in una padella quando sarà ben caldo aggiungere il pesce cuocerlo per pochi minuti da ambo i lati. Salandola e spremendo il succo d’arancia in cottura. Spolverare con del prezzemolo tritato (sfortunatamente io ne ero sprovvista! )
Per accompagnare il piatto ho preparato un insalatina e delle patate al forno.

Tris di spada su due letti


Ancora nessun secondo piatto di pesce nel mio blog! Devo assolutamente recuperare... Quindi 3 preparazioni diverse. Di solito, questo è un pò nello stile di Simone Rugiati che, come ormai avrete capito è il mio preferito! Mi piace il pesce anche se non sono poi così brava a cucianarlo. Sicuramente i pesci senza spine sono i più facili da preparare, quindi ecco qualche idea:


TRIS DI SPADA SU DUE LETTI

1 fetta di pesce spada
150 gr di cavolo rosso
150 gr cicoria di campo
1 cucchiaino di tè verde
1 spicchio d’aglio
rosmarino
limone
olio d'oliva
sale
semi si sesamo
semi di papavero

Cuocere la cicoria dopo averla lavata in acqua e sale. Tagliare e fettine sottilissime il cavolo rosso e condirlo con olio e sale.
Tagliare e bocconcini regolari la fetta di pesce spada.
1°preparazione: PESCE SPADA AI SEMI DI PAPAVERO
Scottare 1 minuto per lato il pesce spada su una griglia i lati devono dorarsi, condire con sale olio e semi di papavero
2° preparazione: PESCE SPADA LIMONE E ROSMARINO
Infarinare i bocconi di pesce spada e saltarli in padella con qualche goccia di limone. Spezzerare il rosmarino e metterlo sopra ogni bocconcino
3°preparazione: PESCE SPADA AL TE’ VERDE CON SESAMO
Preparare ½ litro d’acqua e mettete in infusione in tè verde. Cuocere i bocconcini di pesce spada al vapore del tè verde. Cospargeteli di sesamo.
Disponete le 3 degustazioni : una sulla cicoria calda ripassata in padella con uno spicchio d’aglio e una sull’insalata di cavolo rosso freddo.